La Puglia investe nel sociale per il rilancio dei territori

Con il bando Impresa Possibile la Regione Puglia sostiene l’avvio di nuove imprese sociali e il rafforzamento di quelle esistenti, incluse le cooperative e finanzia investimenti finalizzati a creare impatto sociale ed economico nella comunità di riferimento attraverso l’inclusione socio-lavorativa. L’avviso prevede una dotazione finanziaria di 7.000.000,00 di euro a valere sul PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. È possibile presentare una sola proposta progettuale con un piano d’investimenti non inferiore a 10.000,00 euro e non superiore a 250.000,00 euro.

Telematica Italia ha raggiunto telefonicamente l’assessora al Welfare della Regione Puglia Rosa Barone la quale spiega le finalità del bando e fotografa la regione pugliese dal punto di vista socio-economico.

Assessora Rosa Barone, l’obiettivo di questo avviso è quello di incentivare le imprese sociali a investire su una serie di aree di intervento in termini di impatto sociale, ce ne può parlare?

“Affinché la nostra Regione garantisca il pieno inserimento delle persone più fragili e il miglioramento delle competenze, vogliamo incentivare la creazione di servizi sociali innovativi, che si fondino sulla centralità di ciascun individuo e sulla libertà di scelta. Crediamo fortemente in questo nuovo avviso che presenta carattere altamente innovativo in termini di impatto sociale anche in linea con quelli che sono gli indirizzi del V Piano Regionale delle Politiche Sociali, che mette al centro la persona. In Puglia sono presenti 2.316 imprese sociali che vogliamo sostenere insieme a quelle che nasceranno attraverso questa nuova misura, per generare valore sociale oltre che economico, intervenendo in settori che privilegiano la valorizzazione del territorio, l’integrazione tra generazioni e l’inclusione sociale. Siamo orgogliosi di questo bando che darà ampio respiro al tessuto imprenditoriale del sociale e grazie ad esso potrà beneficiarne tutto il territorio. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare gli investimenti per un progresso sociale sempre più avanzato e per un territorio più attrattivo e accogliente”.

In particolare, chi può presentare domanda progettuale e in cosa deve consistere il progetto?

“Possono presentare una proposta progettuale le imprese sociali, le cooperative sociali, i consorzi che risultano alla data di presentazione della domanda di partecipazione già costituite e iscritte all’apposita sezione del Registro delle imprese. Esse dovranno avere la sede oggetto di finanziamento ubicata nel territorio della regione Puglia o dovranno assumere l’impegno a ubicarla nel territorio regionale al momento della prima erogazione dell’aiuto. La domanda potrà essere presentata anche da gruppi di persone che si costituiranno come impresa sociale, o cooperativa sociale, e potranno iscriversi nella sezione imprese sociali del Registro imprese entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, da parte della Regione Puglia, di positivo esito dell’istruttoria sull’istanza presentata. Le proposte progettuali a carattere innovativo in termini di impatto sociale candidabili devono prevedere un piano di investimenti con importo compreso fra 10.000 euro e 250.000 euro e devono riguardare una o più delle seguenti aree prioritarie di intervento: servizi sociali innovativi per rispondere ai nuovi bisogni sociali, o a vecchi bisogni in modo innovativo; creatività e cultura, valorizzazione in chiave inclusiva dei luoghi identitari; turismo, accoglienza e marketing territoriale nella prospettiva dell’accessibilità, dell’inclusività e dell’innovazione; artigianato tipico pugliese, il recupero dei mestieri delle tradizioni locali; verde e orti urbani, attività di agricoltura sociale non a prevalenza agricola; beni e/o servizi ad impatto sociale; cittadinanza attiva, legalità, promozione e tutela dei diritti; accompagnamento al lavoro di fasce deboli e vulnerabili della popolazione. È concesso un contributo a fondo perduto con importo massimo di 200.000 euro, con una intensità di aiuto non superiore all’80% dei costi ammissibili del progetto. Per le sole nuove iniziative di impresa che prevederanno un investimento complessivo fino a 50.000 euro l’intensità dell’aiuto sarà pari al 100% dei costi ammissibili. La proposta progettuale deve essere presentata dal 5 aprile 2024 tramite la piattaforma telematica Bandi PugliaSociale: il termine di chiusura del bando sarà comunicato in seguito con un preavviso di 60 giorni. I progetti che avranno a oggetto le donne vittime di violenza, persone con disabilità, detenuti o ex detenuti, coloro che beneficiavano di reddito di cittadinanza e di dignità, avranno un punteggio specifico aggiuntivo”.

Il tessuto socio economico pugliese è estremamente eterogeneo per la vastità della superficie territoriale. Quali sono le province in cui c’è più bisogno di intervenire dal punto di vista degli aiuti?

“In Puglia, ogni provincia ha le sue zone più o meno depresse e necessitano di uno sguardo materno per incidere positivamente sulla comunità. Sicuramente la zona del foggiano e quella del tarantino sono maggiormente in difficoltà e un bando di questo genere dà una opportunità concreta alle imprese che vogliono investire sui loro progetti”.

Assessora, le aree di intervento da voi individuate sono molteplici, quali sono state i criteri che vi hanno spinto a sceglierle?

“Abbiamo esaminato le aree di intervento su cui andare a lavorare per capire quali fossero le priorità da raggiungere. Siamo partiti dall’analisi del precedente bando e abbiamo evidenziato come certi settori fossero terreni fertili per progetti inclusivi e di contrasto alla povertà”.

Assessora l’avviso è stato pubblicato pochi giorni prima rispetto all’apertura dello sportello che è prevista il 5 aprile, le imprese saranno pronte a presentare i progetti, considerando che la procedura valutativa si basa sull’ordine cronologico di arrivo?

“Dalla pubblicazione dell’avviso all’apertura dello sportello le imprese avranno modo di preparare il proprio progetto e in queste settimane l’amministrazione regionale sta girando la Puglia per promuovere ancora di più il bando e per sensibilizzare le imprese sociali a partecipare. Le proposte progettuali devono riguardare una o più aree prioritarie di intervento previste dall’avviso. Ulteriore aspetto innovativo del bando è rappresentato da un accordo tra il dipartimento Welfare e ARTI Puglia (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) finalizzato all’accompagnamento delle imprese sociali costituende e costituite destinatarie della misura, per la promozione della conoscenza dell’iniziativa e l’affermazione, sul territorio regionale, di una cultura imprenditoriale orientata a offrire sul mercato servizi di interesse sociale a elevato valore, anche nell’ottica di un supporto alle persone vulnerabili che intendono avviare o collaborare a un progetto imprenditoriale di innovazione sociale”.

Assessora, che tipo di risposta vi aspettate da parte delle imprese sociali?

“Speriamo fortemente che ci sia una buona risposta da parte delle cooperative e consorzi come fu per lo scorso bando Puglia Capitale Sociale 3.0. Sono sicura che anche questa volta avremo grandi soddisfazioni dal punto di vista della partecipazione e della qualità dei progetti”.

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