ZES Unica, firmato il decreto attuativo

Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto, non ancora disponibile, che attua l'atteso incentivo fiscale per le imprese che investono nel Sud Italia, particolarmente nella Zona Economica Speciale (ZES Unica), istituita dal ministero per gli Affari europei, il Sud, la coesione e il Pnrr e che comprende i territori di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e alcuni Comuni dell'Abruzzo individuati dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027. 

A partire dal 12 giugno 2024 e fino al 12 luglio 2024 le imprese potranno inviare apposita comunicazione all'Agenzia delle Entrate utilizzando il modulo che verrà pubblicato nei prossimi giorni. 

L'agevolazione, nella forma del credito d'imposta, finanzia l'acquisto o il leasing di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio della ZES Unica, realizzati nel periodo dal 1° gennaio al 15 novembre 2024. E' agevolato anche l'acquisto di terreni e l’acquisizione, la realizzazione ovvero l’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti purchè il valore dei terreni e degli immobili non superi il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

Saranno ammessi progetti di investimento il cui valore sia compreso tra 200.000 e 100.000.000 euro.

Il credito d’imposta è differenziato per Regioni, dimensione di impresa ed entità dell’investimento ed è pari:

  • al 40% degli investimenti nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
  • al 30% in Basilicata, Molise e Sardegna;
  • al 15% in Abruzzo.

Una deroga speciale, che prevede un incentivo al 50%, è concessa alle aree di Taranto e del Sulcis in Sardegna, interessate dal programma Just transition fund finanziato con i fondi europei.

Le aliquote variano anche in base al valore del progetto ammissibile: sotto i 50 milioni di investimento, i massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e 20 per le piccole imprese. Oltre i 50 milioni, l’incentivo deve essere calcolato secondo la metodologia dell’«importo di aiuto corretto» del regolamento Ue 651/2014 (esenzione).

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