Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Credito agevolato alle attività commerciali

La Regione Sardegna ha deliberato i criteri per la concessione di contributi in conto interessi e in conto capitale per le operazioni di credito agevolato alle attività commerciali: verrà successivamente pubblicato l'avviso pubblico contenente i termini e le modalità di invio della domanda.

La misura è dedicata alle micro, piccole e medie imprese aventi sede legale in Sardegna che abbiano realizzato l’investimento all’interno del territorio regionale e stipulato con le Banche contratti di finanziamento a sostegno della predetta operazione di investimento per l’esercizio di una delle attività sotto indicate:

  • commercio al dettaglio, in sede fissa (comprese le attività di commercio esercitate per mezzo di apparecchi automatici di generi alimentari e non alimentari in locali aperti al pubblico o su aree pubbliche accessibili direttamente al consumatore finale) o ambulante e all’ingrosso;
  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • tabaccai;
  • edicole;
  • ausiliari del commercio (limitatamente alle seguenti figure: Agente e Rappresentante di commercio, Commissionario);
  • commercio al dettaglio di beni e servizi per via elettronica, esclusivamente se congiunto, connesso e funzionale ad altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa e commercio all’ingrosso già esercitata.

La finalità dell’intervento è sostenere gli investimenti in beni strumentali a favore delle imprese del commercio. Il sostegno è concesso attraverso l’erogazione del contributo a fondo perduto e in conto interessi associato a un finanziamento pubblico a condizioni di mercato. E’ inoltre prevista l’erogazione di una premialità per l’incremento occupazionale.

Gli incentivi previsti, erogati ai sensi del regime di de minimis sono:

  • una sovvenzione a fondo perduto nella misura del 40% della spesa ammissibile documentata al netto di imposte. L’agevolazione non si applica alle spese sostenute per l’acquisizione di scorte di prodotti finiti;
  • un contributo in conto interessi sul finanziamento bancario obbligatorio propedeutico alla realizzazione dell’investimento. Tale contributo è determinato in misura percentuale, pari al 64% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento (con un minimo di un punto percentuale nel caso in cui il tasso di riferimento vigente sia pari a zero). La misura del tasso di riferimento è indicata e aggiornata con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, in conformità con le disposizioni dell'Unione Europea;
  • un contributo in conto interessi su finanziamenti erogati per l’acquisizione di scorte di prodotti finiti;
  • un contributo per la riduzione dei costi di garanzia. Quando il finanziamento per il quale viene richiesto il contributo in conto interessi è garantito - in misura pari almeno al 50% - da un Confidi, come definito dall’art. 13 del D.L. 30/09/2003, n. 269 e dalla L. 24/11/2003 n. 326, è previsto il contributo per la riduzione dei costi di garanzia, da richiedere con la medesima domanda di agevolazioni finanziarie. Questa dovrà essere accompagnata dall’attestazione fornita dal Confidi, dell’importo e dell’avvenuto pagamento del costo della garanzia. Il contributo per la riduzione dei costi di garanzia è pari allo 0,50% annuo dell’importo del finanziamento, per un massimo di 5 anni. Il contributo è erogato in forma attualizzata in unica soluzione;
  • un contributo in conto capitale ai soggetti proponenti che contemporaneamente alla realizzazione dell’investimento incrementino la forza lavoro. Tale incremento dovrà risultare da apposita relazione tecnica asseverata presentata da un professionista regolarmente iscritto all’albo (consulente del lavoro, commercialista) che dovrà evidenziare un aumento delle ULA in carico al proponente, determinato tra la data di presentazione della domanda di agevolazione e la stessa data dell’anno precedente. Il contributo previsto sarà pari a 5.000 euro per ogni ULA di incremento certificato nella predetta relazione, fino a un massimo di 15.000 euro.

La domanda deve essere presentata entro i termini stabiliti dall’Avviso utilizzando esclusivamente la piattaforma informatica regionale che verrà indicata nell’Avviso Pubblico.

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