Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Rilancio aree di crisi industriale: indicazioni di dettaglio

Con circolare direttoriale 16 giugno 2022, n. 237343, il Ministero dello Sviluppo Economico fornisce le indicazioni di dettaglio per l’applicazione della nuova disciplina e per la presentazione delle domande di agevolazione di cui alla legge n. 181/1989 in favore di programmi di investimento finalizzati alla riqualificazione delle aree di crisi industriale.

La nuova circolare, inoltre, snellisce le procedure di valutazione delle domande presentate dalle imprese che vogliono investire nelle aree di crisi industriale, ridotti i tempi per le istruttorie e le delibere, nonché l’erogazione dei contributi sia a fondo perduto che come finanziamento agevolato. Al fine di salvaguardare la competitività del territorio, è stata prevista anche una limitazione alle delocalizzazioni per le attività che beneficiano di incentivi pubblici.

Si ricorda che possono accedere all'agevolazione le imprese costituite in forma di societa' di capitali, ivi incluse le societa' cooperative e le societa' consortili.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento produttivo e i programmi di investimento per la tutela ambientale.

A completamento di tali programmi di investimento, sono altresi' ammissibili, qualora strettamente connessi e funzionali ai medesimi:

  • per un ammontare non superiore al 40% degli investimenti ammissibili dei programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale, progetti per l'innovazione di processo e l'innovazione dell'organizzazione;
  • per un ammontare non superiore al 20% degli investimenti ammissibili dei programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale, progetti per la formazione del personale;
  • limitatamente ai programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale con spese ammissibili di importo superiore a 5.000.000 euro, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale  finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Le agevolazioni sono concesse, anche in combinazione tra loro, nella forma del contributo in conto impianti, del contributo alla spesa e del finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato concedibile non puo' essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e il contributo alla spesa sono determinati in relazione all'ammontare del finanziamento agevolato.

Il Ministero definisce con specifico avviso i termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sui territori delle aree di crisi industriale non complessa; nei casi in cui l’intervento è disciplinato da apposito Accordo di programma, i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione sono indicati dal Ministero tramite emanazione, per ciascun Accordo di programma, di uno specifico avviso.

Ulteriori dettagli nella scheda in calce alla notizia.

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